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Russell pole ad Albert Park

a cura di Angelo.V



Ieri mattina alle 6:00 sono andate in scena le prime qualifiche di questa nuova era, torniamo a parlare di sabato delle pole. Clima tipico di Albert Park con 21° gradi dell’aria e 36° la temperatura del tracciato.

Dato la presenza di 22 piloti sulla griglia in Q1 verranno eliminati 6 piloti anziché 5 così come in Q2 in modo tale da avere 10 piloti nella Q3 che durerà 13 minuti anziché 12.

Si parte con le Q1, tra i primi a siglare il tempo Bearman in 1:21:408, Linblad abbassa di 4 decimi e al suo primo giro sigla 1:21:008. Piastri è il primo pilota a scendere sotto l’1:21 con un 1:20:552. La Ferrari sceglie una strategia diversa e su entrambe le monoposto scende in pista con gomma media. Hamilton firma un 1:20:852. Bortoleto mette a segno un super fucsia in 1:20:495.

A 8 minuti dalla fine Russell al 1° giro abbatte l’1:20 e sigla l’1:19:840. A 8 minuti dalla fine primo Russell, secondo Leclerc a 386 decimi, terzo a 432 decimi Piastri, seguono Hamilton, Norris. Poco dopo Verstappen durante il suo primi giro cronometrato finisce a muro in fase di frenata in curva 1, perde il posteriore dato il bloccaggio delle gomme a seguito di una spanciata con il fondo che tocca pesantemente il tracciato. Ad approfittare di questa bandiera rossa è Antonelli i cui meccanici riescono a riparare in tempo la monoposto dopo il botto in FP3.

Eliminati: Alonso, Perez, Bottas, Verstappen, Sainz e Stroll

Chiudono così le Q1:



Si procede con le
Q2 la Ferrari scende in pista con gomma rossa. Parte subito Hamilton con il miglior fucsia delle qualifiche nel S1 in 27:839 poi è costretto ad abortire. Leclerc ripete il suo tempo del Q1, ma con qualche imprecisione che gli costano 150 decimi dall’ultima prestazione. Antonelli chiude in 1:19:604, Russell abbassa di 6 decimi con un giro fucsia in tutti e 3 i settori, 1:18:934, è il primo a scendere sotto il 1:19. A 8 minuti dalla fine delle Q2 Norris si piazza 3° e Piastri 2°. Tutti ai box, gomma nuova e si va con il 2° run. Hamilton mette a segno il proprio tempo piazzandosi in 6^ posizione. Russell e i 2 piloti McLaren non si migliorano di poco. Leclerc sale in 2^ piazza a 4 decimi da Russell. Bortoleto all’ultimo fiato mette fuori il suo compagno di squadra.

Eliminati: Hulkenberg, Bearman, Ocon, Gasly, Albon e Colapinto.

Terminano così le Q2:



Inziano le
Q3, al termine di questi 13 minuti di fuoco scopriremo la top ten della starting grid del GP d’Australia. Bortoleto qualificatosi al Q3 non riesce a prenderne parte per un guasto meccanico durante l’in-lap. Appena scesi in pista tutti fanno un doppio giro di riscaldamento interrotti però da una bandiera rossa causata da un unsafe condition da parte di Antonelli e della Mercedes perché dalla pancia destra della monoposto si è staccato un pannello di raffreddamento con il pezzo che è rimasto in pista finendo per essere disintegrato in piccole parti da Norris che ha danneggiato la sua vettura. Il direttore di gara a termine della sessione ha optato per una forte ammenda pecuniaria. Rimossa la bandiera rossa tutti in pista con la gomma “rodata” precedentemente. Russell si mette al comando con la pole provvisoria in 1:19:084, 2° Norris a 5 decimi dal suo connazionale, a seguire Piastri, Hadjar, Leclerc. Tutti ai box, soft nuova e si va per l’ultimo run. Il primo a siglare il tempo è l’italiano Kimi Antonelli che sale in 1^ posizione con un 1:18:811 (S1=27:556, S2 fucsia= 17:440, S3=33:815), il suo compagno di squadra, Russell, non si attendere e risponde abbassando di 2 decimi in 1:18:518 mettendo a segno la pole position. Il Q3 si chiude con una doppietta Mercedes e con il primo inseguitore, Hadjar , a 8 decimi.



Una Mercedes superlativa, Vasseur, Team Principal Ferrari, al termine della giornata li ha definiti su un altro pianeta. D’altro canto restano le polemiche sul rapporto di compressione.

Divenuto il primo grande "giallo" tecnico del 2026. Ferrari e Red Bull hanno notato che la Power Unit Mercedes riesce a mantenere una pressione in camera di combustione elevatissima senza incappare nel fenomeno del "detonazione" (knocking). Così da poter estrarre molta più energia da ogni goccia di carburante, fondamentale con i nuovi limiti di flusso di benzina del 2026. Secondo i tecnici di Maranello, la Mercedes starebbe utilizzando un sistema illegale per variare il rapporto di compressione o per raffreddare la miscela aria-benzina oltre il consentito, aggirando i sensori FIA. Il regolamento tecnico 2026 impone un rapporto di compressione massimo (fissato a 16.0:1 per i motori a combustione interna). Si sospetta che Mercedes utilizzi un sistema di pre-camera di combustione talmente avanzato da simulare un rapporto di compressione effettivo superiore al limite nominale dichiarato nei disegni tecnici consegnati alla FIA. La federazione ha emesso una Direttiva Tecnica (TD) proprio alla vigilia del GP d'Australia per chiarire i metodi di misurazione della pressione nei cilindri. La FIA utilizzerà nuovi sensori di pressione ad altissima frequenza per misurare il rapporto di compressione mentre il motore è in funzione e sotto massimo carico.

 

Su questa questione si è espresso così Hamilton: “Ciò che appare evidente è che in Mercedes non abbiano mostrato la reale potenza del motore durante le varie sessioni, proprio a causa di tutto questo parlare della questione del rapporto di compressione. Hanno svolto sicuramente un lavoro molto solido sul loro motore, ma mi sto sforzando di capire perché ci siani due decimi o più di distacco a settore dovuti alla sola potenza. Di conseguenza, se la ragione fosse davvero il rapporto di compressione, vorrei comprendere perché la FIA non sia intervenuta e perché non sia stato posto rimedio a tutto questo”.

 

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