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Mexi-Lando

In Messico domina Norris che si riprende la vetta del mondiale, Leclerc e Verstappen completano il podio
Immagine creata con AI


Città del Messico - Lando Norris a bordo della sua McLaren numero 4 sfodera la gara perfetta e trionfa in solitudine all'autodromo Rodriguez, a coronamento di un weekend senza macchia che gli consegna la vittoria di gara e la testa del mondiale. 

Ci si aspettava un Gran Premio piatto, ordinario, con Norris davanti e gli altri in processione, ma non è stato così. 
Partenza thriller con Verstappen e Leclerc che rischiano il contatto e vanno entrambi con le ruote sull'erba. 
In seguito, Verstappen e Hamilton vengono a contatto: l'olandese va sull'erba e il britannico si prende una penalità di dieci secondi che lo porterà a concludere solo ottavo, nonostante partisse dalla terza casella. 
È la stagione in assoluto più difficile della carriera di Lewis, che non ha ancora conquistato nemmeno un podio.

Mentre Lando Norris guida verso il trionfo con la sigaretta in bocca e il braccio fuori dal finestrino, dietro se le danno di santa ragione, con Piastri che recupera posizioni dopo un avvio di gara trafficato e con un sorpasso capolavoro su George Russell arriva fino alla quinta piazza. 

Leclerc porta a termine una gara di puro cuore e riesce a difendersi dal furibondo assalto finale di Verstappen, mantenendo la seconda posizione. Un aiuto decisivo per il monegasco arriva al penultimo giro dalla virtual safety car, che stoppa super Max nel momento in cui era lanciatissimo per il sorpasso.

In mezzo a questi mostri sacri a concludere quarto è Olly Bearman. Il ragazzo scuola Ferrari alla bandiera a scacchi sprigiona tutta la sua gioia nel team radio, consapevole di aver compiuto un'impresa senza senso a bordo della sua Haas.

Nuove gerarchie

Quando mancano quattro gare al termine, l'ex leader del mondiale soffre ma si difende, chi era inseguitore diventa leader mentre Max Verstappen rimane lì e dimostra una volta di più di essere il pilota più forte, in grado di portare una Red Bull non al top a un livello assolutamente stratosferico. 

Mentre nel cielo messicano risuonano solenni le note di God Save the King, Lando Norris si gode la testa del mondiale riconquistata e pensa che forse, adesso, non vuole mollarla più. 
Alle sue spalle, distante solamente un punto, c'è il compagno di scuderia Oscar Piastri, che sembra aver perso alcune delle sue certezze più inscalfibili, ma di sicuro non ha perso la voglia di combattere fino alla fine. 

Tra due settimane, in Brasile, un nuovo capitolo della battaglia.

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