La Fiorentina perde ancora, crisi profonda
Sconfitta dal Lecce, è psicodramma viola
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| Immagine AI |
La Fiorentina aveva raccolto fino al quel momento soltanto quattro punti in campionato, grazie ad altrettanti pareggi contro Torino, Cagliari, Pisa e Bologna. Un bottino magro per una squadra che ha speso quasi novanta milioni di euro nell'ultima sessione di calciomercato.
La partita all'Artemio Franchi contro un avversario non proibitivo sembrava un'ottima occasione per tornare a vincere in Serie A - dove il successo manca da maggio 2025 - e riportare qualche ora di serenità in un ambiente che sta vivendo un periodo straziante.
Tuttavia, l'epilogo del campo non ha neanche lontanamente rispettato le aspettative dei tifosi e della dirigenza viola.
Il Lecce si è imposto per una rete a zero, grazie al secondo gol in Serie A di Medon Berisha. La vittoria ha catapultato i salentini a nove punti in classifica, rilanciandosi e lasciando la Fiorentina al penultimo posto, in attesa di Genoa- Sassuolo, che potrebbe ulteriormente aggravare la situazione dei toscani.
La Fiorentina, passata in svantaggio nel primo tempo, ha provato a reagire, ha tenuto il possesso palla, ma di fatto non è riuscita a confezionare azioni realmente pericolose, eccezion fatta per un prodigioso salvataggio sulla linea di Wladimiro Falcone su Moise Kean.
Troppo poco per ribaltare lo svantaggio, che infatti è rimasto invariato fino al novantesimo.
Nel finale di partita emerge il grande nervosismo viola, complice un episodio arbitrale che ha fatto molto discutere: Ranieri a contatto con Pierotti, è andato giù in area di rigore. L'arbitro Rapuano ha comandato un penalty, salvo poi essere richiamato dal Var e cambiare la propria decisione iniziale.
Dal replay è parso evidente come il capitano viola si auto-sgambetti, ma è parsa anche esserci una carica del giocatore leccese sulla coscia del giocatore della Fiorentina.
Ranieri furibondo ha protestato vivacemente, andando faccia a faccia col quarto uomo Ayroldi e sentenziando: "Se non fischia rigore, faccio un casino".
La sensazione è che Ranieri verrà ricordato nella storia del club per i suoi teatrini più che per le gesta calcistiche.
Al termine del match, i tifosi hanno subissato di fischi i giocatori e l'allenatore Stefano Pioli, che ha lasciato soli i suoi nella contestazione, abbandonando quasi subito il terreno di gioco. Con molte probabilità, sarà l'ultima volta che vedremo il tecnico sulla panchina viola.
Tornano in auge le parole di Max Allegri, che a inizio stagione aveva dichiarato di non considerare la Fiorentina per la lotta Champions. Pioli aveva risposto piccato: "L'ho già segnato sulla lavagna..".
Con quattro punti in dieci giornate, dietro quella lavagna c'è finito lui, in ginocchio sui ceci.
Da Pioli is on fire a Pioli quasi fired il passo è breve.

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