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Al Viviani è storia: il Potenza agguanta la finale leggendaria dopo un duello infinito

a cura di Angelo V.


 I rossoblù fanno la storia del calcio lucano ai rigori in Coppa Italia Serie C

L’avvio di match mostra subito due filosofie e approcci diversi  tra le due compagini: il Potenza si difende con un blocco basso, infatti tutti gli uomini scelti da De Giorgio si posizionano dietro la linea della palla avversaria formando così 3 linee (la prima, quella di pressione, composta dal trio d’attacco D’Auria, Murano e Schimmenti, la seconda,  quella di schermatura, da Ghisolfi, De Marco e Felippe e la terza, quella difensiva, da Adjapong, Riggio, Loiacono e Rocchetti), mentre i giocatori di Liverani sono padroni del gioco con un possesso palla progressivo. La Ternana costruisce 2+1 con i 2 centrali e Majer (nelle vesti di regista, crea mole di gioco per attirare la pressione avversaria e servire i compagni) e porta molti uomini, 5 giocatori, nell’ultimo terzo di campo offensivo. I costruttori della manovra servono molto spesso le mezzali che accorciano e scaricano sul regista per poi creare densità in mezzo al campo e attaccare l’area di rigore, mentre Majer apre il gioco orizzontalmente e lateralmente sui terzini che crossano per sfruttare i tanti uomini nei 16 metri avversari. Buona idea da parte dello staff della Ternana, ma quel 65% di possesso, al 20° resta sterile, data la buona disposizione in campo dei padroni di casa. Quest’ultimi, una volta recuperata palla partono con decisione in contropiede attaccando il campo aperto e provando a sfruttare la superiorità numerica contro la retroguardia umbra.

I rossoblù quando ripartono dal fondo con Cucchietti, protagonista anche in fase di costruzione, cercano l’impostazione dal basso con la finalità di mantenere un possesso consolidato con i 2 centrali che attirano la pressione avversaria, cercando di smarcare le mezzali e il mediano o i terzini, come ad esempio al 13° quando De Marco libera Adjapong, il terzino destro italiano prende campo palla al piede e serve D’Auria che a limite d’area tira, ma l’intervento provvidenziale di D’Alterio sventa l’1 a 0. Tutto ciò viene bloccato dall’ottimo pressing avversario, quest’ultimi chiudono bene le zone centrali del campo, schermando i centrocampisti e costringendo i padroni di casa a tornare sul portiere obbligandolo al lancio lungo non sempre preciso.

Al 35° a seguito di un corner, battuto debole e lento da Majer, la palla arriva a Donati, quest’ultimo non riesce ad impattare bene la sfera, la sfiora soltanto fallendo il tap-in, palla che finisce docile tra le mani dell’estremo difensore rossoblù. Al 42° buona discesa della Ternana con McJannet che serve Pettinari sotto rete, l’ex Reggiana impreciso non trova la porta. Verso la fine del primo tempo aumenta il possesso del Potenza, circa 42%. Allo scadere della prima frazione di gara occasionissima per il Potenza con un lancio lungo a servire Murano, palla che diventa buona per Schimmenti, quest’ultimo si auto-lancia arrivando a livello della bandierina, entrando in area di rigore dribbla Capuano e Ndrecka e poi prova la conclusione sul 2° palo, palla che finisce di poco alta sulla traversa da posizione comunque difficile. Così termina il 1° tempo con il parziale di 0 a 0.

Inizio secondo tempo il Potenza riprende da dove ha lasciato con la buona trama di Ghisolfi, quest’ultimo serve a Rocchetti, data la sovrapposizione, che mette in mezzo sul secondo palo per Schimmenti, ma D’Alterio in 2 tempi fa sua la sfera. Al minuto 50° arriva il “pareggio” della Ternana, 0 a 1, con McJannet che incrocia sul secondo palo a seguito di un’ottima palla smorzata di Majer da limite d’area per Vallocchia.

A seguito del goal cambia la partita, il Potenza trova la reazione, cambia ritmo di gioco, votato maggiormente all’attacco e s’impone sugli avversari come dimostrano anche le percentuali sul possesso palla che vanno crescendo fino a raggiungere il 50% e 50% e anche i numeri di corner,  perfino 4 consecutivi per i padroni di casa. Nella manovra grande lavoro di Felippe, il brasiliano va a  prendersi i palloni in ogni zona del campo aiutando Riggio e Loiacono così da liberare i terzini. Si gioca molto sulle fasce con dai e vai tra le mezzeali, le ali e i terzini. Al minuto 77° occasione per Anatriello, per pareggiare la partita e portare il Potenza in finale nei tempi regolamentari, il numero 7 manca la porta a distanza ravvicinata di testa a seguito di un buono schema, il trenino, dalla bandierina che gli ha fatto perdere la marcatura. Finiscono i tempi regolamentari. I tempi supplementari sono segnati dalla paura di sbagliare e dal timore di compromettere la partita per entrambe le squadre, e così si arriva ai calci di rigore.

Ad avere la meglio sarà il Potenza per 4 a 2 grazie al decisivo Cucchietti, protagonista per aver parato 2 rigori di seguito.

Risultato storico per il Potenza ed il calcio lucano, ma ora il sogno è uno solo conquistare la coppa e portarla a casa. La finalissima avrà l’andata il 18 marzo a Potenza ed il ritorno il 1° aprile a Latina.

 

TABELLINO

Potenza: 4-3-3: Cucchietti, Adjapong, Riggio, Loiacono, Rocchetti, Felippe, De Marco, Ghilsofi, D’Auria, Schimmenti, Murano.

Sostituzioni: Anatriello (45° ST), Castorani (70°), Balzano e Maisto (89°), Selleri (106°).

Ammoniti: Loiacono (70°), Adjapong (101°).

Rigori: D’Auria (parato), Selleri (goal), De Marco, (goal), Maisto (goal), Castorani (goal).

Ternana: 4-3-1-2: D’Alterio, Capuano, Maestrelli, Donati, Ndrecka, Majer, McJAnnet, Garetto, Vallocchia, Leonardi, Pettinari.

Sostituzioni: Proietti, Panico e Dubickas (61°), Kerrigan (78°), Meccariello (95°), Tripi (116°)

Ammoniti: Panico (91°), Vallocchia (101°).

Rigori: Meccariello (parato), Dubickas (parato), Capuano (goal), Panico (goal)

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