Al Viviani è storia: il Potenza agguanta la finale leggendaria dopo un duello infinito
I
rossoblù quando ripartono dal fondo con Cucchietti, protagonista anche in fase
di costruzione, cercano l’impostazione dal basso con la finalità di mantenere
un possesso consolidato con i 2 centrali che attirano la pressione avversaria,
cercando di smarcare le mezzali e il mediano o i terzini, come ad esempio al
13° quando De Marco libera Adjapong, il terzino destro italiano prende campo
palla al piede e serve D’Auria che a limite d’area tira, ma l’intervento
provvidenziale di D’Alterio sventa l’1 a 0. Tutto ciò viene bloccato
dall’ottimo pressing avversario, quest’ultimi chiudono bene le zone centrali
del campo, schermando i centrocampisti e costringendo i padroni di casa a
tornare sul portiere obbligandolo al lancio lungo non sempre preciso.
Al
35° a seguito di un corner, battuto debole e lento da Majer, la palla arriva a
Donati, quest’ultimo non riesce ad impattare bene la sfera, la sfiora soltanto
fallendo il tap-in, palla che finisce docile tra le mani dell’estremo difensore
rossoblù. Al 42° buona discesa della Ternana con McJannet che serve Pettinari
sotto rete, l’ex Reggiana impreciso non trova la porta. Verso la fine del primo
tempo aumenta il possesso del Potenza, circa 42%. Allo scadere della prima
frazione di gara occasionissima per il Potenza con un lancio lungo a servire
Murano, palla che diventa buona per Schimmenti, quest’ultimo si auto-lancia
arrivando a livello della bandierina, entrando in area di rigore dribbla
Capuano e Ndrecka e poi prova la conclusione sul 2° palo, palla che finisce di
poco alta sulla traversa da posizione comunque difficile. Così termina il 1° tempo
con il parziale di 0 a 0.
Inizio
secondo tempo il Potenza riprende da dove ha lasciato con la buona trama di
Ghisolfi, quest’ultimo serve a Rocchetti, data la sovrapposizione, che mette in
mezzo sul secondo palo per Schimmenti, ma D’Alterio in 2 tempi fa sua la sfera.
Al minuto 50° arriva il “pareggio” della Ternana, 0 a 1, con McJannet che
incrocia sul secondo palo a seguito di un’ottima palla smorzata di Majer da
limite d’area per Vallocchia.
A
seguito del goal cambia la partita, il Potenza trova la reazione, cambia ritmo
di gioco, votato maggiormente all’attacco e s’impone sugli avversari come
dimostrano anche le percentuali sul possesso palla che vanno crescendo fino a
raggiungere il 50% e 50% e anche i numeri di corner, perfino 4 consecutivi per i padroni di casa.
Nella manovra grande lavoro di Felippe, il brasiliano va a prendersi i palloni in ogni zona del campo
aiutando Riggio e Loiacono così da liberare i terzini. Si gioca molto sulle
fasce con dai e vai tra le mezzeali, le ali e i terzini. Al minuto 77°
occasione per Anatriello, per pareggiare la partita e portare il Potenza in
finale nei tempi regolamentari, il numero 7 manca la porta a distanza
ravvicinata di testa a seguito di un buono schema, il trenino, dalla bandierina
che gli ha fatto perdere la marcatura. Finiscono i tempi regolamentari. I tempi
supplementari sono segnati dalla paura di sbagliare e dal timore di
compromettere la partita per entrambe le squadre, e così si arriva ai calci di
rigore.
Ad
avere la meglio sarà il Potenza per 4 a 2 grazie al decisivo Cucchietti,
protagonista per aver parato 2 rigori di seguito.
Risultato
storico per il Potenza ed il calcio lucano, ma ora il sogno è uno solo
conquistare la coppa e portarla a casa. La finalissima avrà l’andata il 18
marzo a Potenza ed il ritorno il 1° aprile a Latina.
TABELLINO
Potenza:
4-3-3: Cucchietti, Adjapong, Riggio, Loiacono, Rocchetti, Felippe, De Marco,
Ghilsofi, D’Auria, Schimmenti, Murano.
Sostituzioni:
Anatriello (45° ST), Castorani (70°), Balzano e Maisto (89°), Selleri (106°).
Ammoniti:
Loiacono (70°), Adjapong (101°).
Rigori:
D’Auria (parato), Selleri (goal), De Marco, (goal), Maisto (goal), Castorani (goal).
Ternana: 4-3-1-2:
D’Alterio, Capuano, Maestrelli, Donati, Ndrecka, Majer, McJAnnet, Garetto,
Vallocchia, Leonardi, Pettinari.
Sostituzioni:
Proietti, Panico e Dubickas (61°), Kerrigan (78°), Meccariello (95°), Tripi
(116°)
Ammoniti:
Panico (91°), Vallocchia (101°).
Rigori:
Meccariello (parato), Dubickas (parato), Capuano (goal), Panico (goal)
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